- I pellegrini di maria

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Chi siamo


Strumenti nelle mani del Signore

Conosco Lello dal 1986, ho fatto parte del primo cenacolo di preghiera e, con i giovani del gruppo, l’ho seguito nelle sue diverse esperienze iniziali. Per vicissitudini varie le nostre strade si sono divise per poi ritrovarsi nuovamente il 29 Giugno del 2013. Fu per me il giorno della rinascita. Oltre a ritrovare un vecchio e caro amico, quel giorno ho conosciuto una persona speciale, Enzo. Io chiamo entrambi "i miei angioletti", perché da quel giorno mi hanno accolto nel loro cuore e mi hanno sostenuto in questo mio cammino di rinascita, fatto sì di tanta gioia e grazie, ma anche di difficoltà e cadute. Ma loro mi hanno sempre sostenuta e aiutata a fortificarmi nella fede.  Durante quest’anno ho sentito diverse volte Lello dire che avrebbe dovuto raccogliere e mettere in ordine i messaggi della Madonna, per poi pubblicarli sul sito dei "Pellegrini di Maria". Qui mi sono proposta di aiutarli, era il minimo che io potessi fare per i miei angioletti, e loro hanno accolto con gioia il mio aiuto. Ero contenta, finalmente potevo sentirmi utile e fare qualcosa per i miei amici. Ma ero ignare che ancora una volta erano loro a fare tanto per me; infatti è stata una grazia e un sostegno grandissimo leggere e rileggere tutti i messaggi della Madonna, quei messaggi poi che facevano parte del mio passato, suscitando spesso in me un tuffo in dietro nel tempo. Ma le meraviglie non finiscono qui, perché questa nostra collaborazione prende una strada inaspettata, dopo poco mi ritrovo a scrivere quella che è stata la storia di Lello, in tutti i suoi minimi particolari. Inizialmente il lavoro è stato svolto a tappe, in quei brevi momenti liberi in cui ci si vedeva per gli incontri di preghiera, ma prendiamo consapevolezza che è un lavoro molto più impegnativo di quanto immaginassimo che non poteva essere svolto nei ritagli di tempo. Dovevamo dedicare del tempo  solo per questo lavoro. Così, approfittando delle mie ferie estive e della disponibilità di Lello, il 2 Agosto del 2014  mi trasferisco a Loreto, a casa di Enzo, e ci immergiamo totalmente in questo progetto.

È stata una settimana davvero impegnativa; iniziavamo la nostra giornata con la sveglia alle 6 per trovarci nella Santa Casa per partecipare alla santa Messa, iniziando così  la nostra giornata con la benedizione del Signore. Poi si tornava a casa e ci immergevamo subito nel lavoro fino alla sera tardi, quando si condivideva e ci si confrontava con Enzo su quello che avevamo fatto durante il giorno. Il nostro lavoro  prevedeva una ricerca delle fonti e dei documenti che accertavano i racconti di Lello e le date di riferimento, una raccolta di foto e di testimonianze, anche se queste riportate sono solo una parte delle sue esperienze, perché quelle più intime e mistiche sono state omesse per ora. Ho vissuto una settimana davvero intensa e non poco stancante, ma ho avuto la gioia di poter vivere anche momenti di preghiere e di grazia con questi miei angioletti,  rivivere la gioia di momenti passati e di conoscere più a fondo Lello e le sue esperienze. Mi sono sentita privilegiata a vivere questi momenti e lavorare a stretto contatto con questa persona davvero speciale, questo umile strumento nelle mani di Dio, questo "mezzo" attraverso il quale Gesù e Maria hanno voluto con noi un incontro più diretto. Vivendo con Lello ho potuto anche constatare una realtà che potevo sì immaginare, ma solo ora posso capire di quanto impegnativa possa essere. Quotidianamente Lello ed Enzo ricevono continue telefonate e visite di persone sofferenti che chiedono aiuto e sostegno, una parola di conforto e un sorriso. Pensavo che loro vivessero una missione di solidarietà, ma non immaginavo che al mondo ci fosse così tanta sofferenza. Davvero queste due persone si fanno dono per il prossimo, si abbandonano completamente a quella che è la volontà del Signore e sono un grandissimo dono che Gesù ha messo sul nostro cammino…il mio in particolare. Ringrazio il Signore per avermi donato Lello nella mia vita e ringrazio sia Enzo che Lello per avermi dato la possibilità di vivere questa esperienza unica ed irripetibile. Grazie.  Grazia Mellone



 
 
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